Cagliari-Roma 3-2, le pagelle: testa all’Europa League ed errori individuali condannano i giallorossi. Centrocampo leggero

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La Roma cade a Cagliari. I giallorossi svestono i panni di carnefice delle piccole e perdono 3-2.  I giallorossi si trovano subito a rincorrere. Nei pressi dell’area, il passaggio di Diawara verso è intercettato da Nandez, rapido nello sfruttare anche la caduta di Pellegrini. L’uruguaiano supera la molle opposizione del centrocampista giallorosso e mette al centro: Joao Pedro prolunga di tacco per l’arrivo di Lykoggianis (4’). La Roma è scossa e porta in area rossoblù gli squilli di Maiora dalla distanza e quello di Perez, bravo nel tenere la palla in campo, convergere al centro e calciare: palla larga alla destra di Vicario.

Al 27’ arriva però il gol. Pellegrini disegna un filtrante illuminante per Perez: lo spagnolo prima colpisce il palo e poi deposita in rete. La parità è subito insidiata da Joao Pedro. Il brasiliano taglia da destro ed incrocia sul secondo palo, Lopez è rapido nell’andare a terra. Prima dell’intervallo Fazio svetta di testa sull’angolo di Pellegrini trovando però la deviazione sopra la traversa di Vicario.

Negli spogliatoi rimane Bruno Peres che lascia il posto al ritorno di Spinazzola. Nei primi minuti il Cagliari impensierisce la Roma. Smalling ben mantiene il duello con Pavoletti, la palla rimane nella terra di nessuno ma ci pensa Lopez ad uscire ed anticipare l’arrivo di Simeone. Risponde Mayoral, Vicario non è impensierito dal tiro sul primo palo. In una fase tutto sommato di piatta è ancora un errore individuale a riattivare il tabellino. Mancini calibra male il rilancio. Simeone ringrazia e Marin (57’) dal limite dell’area trova la rete. Non c’è due senza tre ed arriva anche il 3-1 firmato Joao Pedro. Sull’angolo di Simeone Karsdorp si stacca prima del dovuto, Villar si addormenta ed il brasiliano batte Lopez sul primo palo. Ci mette poi la testa anche Fazio che al 69’ riapre. La confusione – in campo e nella testa dei romanisti – porta al triplice fischio.

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