Pellegrini, il sette(più)bello della Roma

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Lorenzo Pellegrini si è trasformato in un capitano coraggioso. Come Harvey Cheyne, protagonista del celebre romanzo di Rudyard Kipling, il numero 7 giallorosso nelle ultime settimane, grazie anche ad un grande lavoro introspettivo, ha raggiunto una maturità tale da farlo diventare un capitano consapevole dei propri mezzi ed un modello da seguire per tutta la squadra.

Recentemente era entrato nel ciclone delle critiche di molti tifosi per l'amicizia con Ciro Immobile. Una foto sui social con l'attaccante della Lazio ha fatto scattare l'ira del popolo romanista e il classe '96 è diventato subito l'oggetto di diversi insulti. Lui però col passare delle settimane si è caricato la Roma sulle spalle e da capitano la sta trascinando a suon di ottime prestazioni. Gol vittoria in extremis allo Spezia, assist vincente per Mancini nell'ultima di campionato col Genoa e due guizzi vincenti per sbloccare due gare complicate contro Inter e Shakhtar. A condire il tutto la fascia da capitano al braccio dopo il caso Dzeko. Insomma il 2021 non lo poteva iniziare meglio. Ed a proposito di fascia, in 12 partite stagionali con quella speciale fasciatura sul bicipite sono solo due le sconfitte contro lo Spezia in Coppia Italia e il Milan.

I numeri di Pellegrini quest'anno sono quasi da top player: 33 gare, 6 gol e 7 assist, eguagliato lo score della passata stagione. Le sue giocate decisive in campionato hanno portato alla Roma ben 8 punti. Inoltre rimanendo nella sfera delle statistiche, dal 2017 in Serie A solo Miralem Pjanic (10) ha servito più assist da fermo di lui (9). Per Paulo Fonseca è ormai un punto di riferimento: quest’anno ha saltato solo 3 partite. Pellegrini infatti, tra quelli di movimento, è il secondo giocatore più utilizzato con 2336 minuti giocati. Al primo posto c'è Henrikh Mkhitaryan con 2527 minuti. Insomma il tecnico portoghese non ci rinuncia mai, probabilmente anche grazie alla sua duttilità in campo. Infatti l'ex Sassuolo interpreta perfettamente sia il ruolo da metronomo in mezzo al campo che quello da trequartista alle spalle della prima punta. Un jolly fondamentale per il gioco della Roma.

Pellegrini è al centro del progetto e il suo futuro è tinto di giallorosso, a fine stagione il rinnovo lo aspetta. Tiago Pinto ha già preparato tutto dopo aver incontrato nelle scorse settimane il suo procuratore. Il centrocampista avrà un ingaggio importante, verrà eliminata la clausola rescissoria e sarà messo in condizione di restare a vita a Trigoria. Lui crede fortemente nei piani della nuova dirigenza americana: "Il progetto dei Friedkin è ambizioso. Avendo avuto modo di parlare con loro ma anche con Pinto e Fienga, ho capito l’ambizione che hanno e questo mi rende felice di far parte di un programma che deve crescere". Pellegrini quindi è finalmente maturato e si è responsabilizzato facendosi carico anche di giocate decisive fuori e dentro il campo. Adesso è pronto per fare il definitivo salto di qualità da capitano coraggioso. 

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